Tutto dipende dalla data nella quale ci si mette.
In tempo di pace, la SFAM copre tutta la vive allo sbando estendendosi da Restefond al mare.
In settembre 1939, in seguito alla dichiarazione di guerra della Francia alla Germania ed al contributo massiccio di personale mobilitato, si può dire, di fare semplice, che la SFAM del tempo di pace si trasforma in XVeCA con due divisioni di serie A (ben esercitate): la 29eDI al Nord di Nizza e la SFAM (nuovo) all'Est.
Altre divisioni (dell'esercito delle Alpi) sono, ovviamente, a sinistra e sulle parti posteriori del XVeCA. Fra quest'ultimi la 65eDI (serie B) è sulle parti posteriori del XVeCA, nei dintorni di Avignone.
Un rafforzamento del dispositivo di fronte alla Germania si traduce, fine ottobre 1939, con la partenza della 29eDI sostituita dalla 65eDI.
Nel settore della 65eDI (Nord di Nizza), solo i punti di passaggi permeabili sono protetti da una fortificazione permanente. Questo dispositivo è dunque conforme alle prescrizioni della Commissione di difesa delle frontiere.
In questa zona, tra l'Italia e Nizza convergono soltanto due valli inscatolate (valli di due affluenti dell'Var), quella del Tinée e quella del Vésubie. Queste due valli sono chiuse da una fortificazione CORF potente.
Clic +: vista aerea (6000m) della zona Del nord di Nizza, fino alla frontiera (in cima della fotografia). Foto generata da Google Earth.
Clic +: anche foto, grande formato.
Il resto del terreno è sistemato con un dispositivo d'infanteria parallela alla frontiera: una linea di avamposti tutt'al più vicino all'Italia, quindi fortificazioni CORF “ripari attivi„ e casemates “sulla posizione di resistenza„. Infine un'ultima linea “seconda posizione„ protegge l'entrata delle gole che conducono a Nizza.
In giugno 1940, quando l'Italia attacca, le fortificazioni CORF “ripari attivi„ sono, in grande maggioranza, in corso di realizzazione. Il loro stato di completamento permette di utilizzarli come ripari, ma senza la comodità né tutti gli appoggi di fuoco inizialmente previsti. “La posizione di resistenza„ svolgerà, tutto sommato, efficacemente il suo ruolo bloccando tutti gli attacchi.
La SFAM (Est di Nizza) è più permeabile, agli italiani, che la viva allo sbando della 65eDI. Due assi stradali importanti collegano Nizza all'Italia: Nizza-Torino (con molti collari da superare) e Nizza-Genova (con la riva del mare). La protezione di queste zone di passaggio conduce la CORF a costruire, all'est di Nizza, una diga molto potente d'artiglieria.
Il resto del terreno è sistemato, come per la 65eDI, con un dispositivo d'infanteria parallela alla frontiera: una linea di avamposti tutt'al più vicino all'Italia, quindi fortificazioni CORF “ripari attivi„ e “osservatori„ e casemates “sulla posizione di resistenza„. Infine un'ultima linea “seconda posizione„ protegge ciascuna delle tre strade litorali (dirupi) che conducono a Nizza.
In giugno 1940, quando l'Italia attacca, le fortificazioni CORF sono tutte funzionali e garantiscono una diga di fuoco di una potenza e di un'omogeneità che si trova soltanto al livello della SF Thionville.

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Front_: successione dei tipi di fortificazione sul fronte
Ouvrages_: nome dei lavori rinforzati CORF
FL-i: fortificazione leggera di campagna senza artiglieria.
RULLO DI TAMBURO: fortificazione leggera di campagna con artiglieria.
CORF-I: fortificazione CORF senza artiglieria
CORF-A: fortificazione CORF con artiglieria
CORF-A++: fortificazione CORF con artiglieria potente
Osservazione: se non è costruita in montagne d'accesso difficile, una fortificazione (soprattutto una fortificazione leggera di campagna) ha valori soltanto se si mette sulle spalle da una forte infanteria d'intervallo e, soprattutto, da un'artiglieria potente.
Si può facilmente constatare (soprattutto se si è ridotto il valore dello zoom) che la copertura della frontiera, con l'artiglieria CORF, è ridicolmente poco ampia.
All'origine la CORF aveva previsto di proteggere, con l'artiglieria, soltanto alcune zone: Metz, Vosges - Lauter-, Belfort, Cols delle Alpi.
Restrizioni di bilancio hanno ridotto l'artiglieria di queste zone (eccetto nelle Alpi): aggiornamenti nel sud di Metz, al centro e sulle ali del Lauter, ed a Belfort.
Dove non ci sono artiglierie, la linea Maginot si accontenta di fortificazioni d'infanteria, a volte CORF ma molto spesso di fortificazioni leggere di campagna.
Se non è costruita in montagne, d'accesso difficile, una fortificazione ha valori soltanto se si mette sulle spalle da una forte infanteria d'intervallo e, soprattutto, da un'artiglieria potente di posizione. Di fronte alla Germania ne era così fino a che il generale Weygand ordina, il 12 giugno 1940, lo sgombro delle truppe d'intervallo. Dopo questa data è il moto di eserciti con le zone sprovviste d'artiglieria e l'attacco delle parti posteriori delle fortificazioni.
Di fronte all'Italia le truppe d'intervallo sono state ritirate soltanto dopo l'armistizio dal 25 giugno 1940.
Tutte le valli e le strade sono protette dall'artiglieria.
Nei piani del CORF si prevedeva (in secondo ciclo) di dotare Flaut di una torretta di 75/33 che avrebbe rafforzato la continuità di fuoco d'artiglieria nella regione montagnosa tra Rimplas e Monte-Grosso.
Nel 1940, a Piano Caval, una torretta di 81mm era in via d'impianto. Il suo pozzo è stato otturato fin dalla dichiarazione di guerra.
Sulla grande carta, la R_Z
è il referenziale di zoom. Lo zoom (a 7 livelli) e la visualizzazione della lista delle fortificazioni, sono fissati su lui. Può essere mosso a volontà premendo sopra.
Scala della carta. Quando si mette il topo su uno delle icone di zoom 
, la visualizzazione indica a quale lunghezza corrisponde il diametro del R_Z. R_Z=1250m significa che tra R e Z egli là a 1250m
La grande carta può essere mossa premendo sopra. Un clic sulla piccola carta (in cima a sinistra) permette uno spostamento rapido della grande carta.
Individuazione delle fortificazioni:
Le loro coordinate sono nel sistema geografico WGS84
CORF con artiglieria
CORF senza artiglieria
Avamposti
Non CORF “della posizione di resistenza„
Non CORF “della seconda posizione„
La dimensione del loro nome può essere modificata da 

I nomi della carta sono seguiti da (*) quando designano luoghi turistici, e sono seguiti da (!) quando un documento speciale è dedicato loro.
Sulla linea Maginot, oltre alle torrette che tirano su 360°, e dunque anche verso la frontiera, le fortificazioni con artiglieria sotto calcestruzzo (artiglieria che non è sotto torretta) trae sistematicamente soltanto sulle fortificazioni vicine. Dice che sono ad azione d'flanquement.
Il flanquement, imposto dalla CORF, ha principalmente due vantaggi:
- Crea una diga di fuoco pur coprendo molte fortificazioni.
- Protegge i vani delle armi, contro i colpi ostili che possono provenire da bene al di là della frontiera.
Nella zona della 65eDI si constata che la frontiera sinuosa, combinata al rilievo di cui le valli da difendere formano “un V„ molto chiusi, non permette di proteggere i vani dei colpi diretti. Dice allora che le fortificazioni sono ad azione frontale (azione verso la frontiera). È una deroga rara alla regola decretata dalla CORF.
Una protezione rafforzata dei vani è allora necessaria. È il motivo per cui si può osservare, nelle fortificazioni della 65eDI, l'esistenza di casemates di 75mm molto rafforzate, non soltanto da una protezione frontale di 20cm (invece dei 10cm abituali) ma, inoltre, con una protezione di 20cm di tetto ed una stessa protezione laterale. Il 75mm è allora letteralmente incastonato in un bozzolo blindato.
Clic +: schemi di casemates. “Flanquement„ a destra e “azione frontale„ a sinistra
Clic +: lacuna di 75mm ad azione frontale. Si vede, qui, soltanto la protezione frontale di 20cm di spessore
Clic +: lacuna di 75mm ad azione frontale. Aspetti di protezione chiusi
Clic +: lacuna di 75mm ad azione frontale. Aspetti di protezione aperti. Da quando questa fotografia è stata presa, la fortificazione è stata disarmata.
Due zone frontiera molto ridotte richiedono un appoggio speciale d'artiglieria a causa della loro permeabilità: la vicinanza immediata del ponte Saint Louis, a mento, e, a Sospel, la gola frontiera di Bévéra. Queste due zone, inscatolate, possono essere battute soltanto da artiglieria d'azione frontale.
Siccome si tratta, qui, di determinare soltanto una zona di terreno molto ridotta, per preoccupazione d'economia il casemates di 75mm (San Rocco e Cap Martin) sono costruiti senza bozzolo d'acciaio, sul modello delle casemates di flanquement. Invece, una visiera molto prominente di calcestruzzo protegge le armi dei colpi che provengono da Italia.
Questa visiera, pur proteggendo i 75mm, proibisce loro i tiri a lunga distanza (dunque i tiri in territorio italiano), cosa che fa dire, ad alcuni detrattori della linea Maginot, che la politica dell'epoca era, purtroppo, non di sgualcire la suscettibilità degli italiani a scapito dell'efficacia delle armi; argomentazione fallace! La torretta, potevano molto bene trarre in territorio italiano senza causare lo stato inferiore di cuore!
Dalmas santo, isolò, Valabres Nord, Valabres Sud, Conchetas, Castel vecchio, Planet, Abélière, Bollinette, Marie, Tétière, Venanson, Roquebillière, Bollène Ouest, Bollène Est, Guillaume, Raton, Tournefort, Suquet, collare di Raus, Giandola, La Croix de Cougoule, Castes Ruines, Baisse di Scuvion, Pierre Pointue, Pena, Coletta, Pilon, Pont St Louis, Nieya, Christophe, caseificio, Campaost, St Jean, Pitsola, Ségra, St Ouen, madonna, Gorbio, Vesqui, Tunnel, golf di Sospel, grande dirupo, Eze, dirupo basso
Elemento CORF con artiglieria. Entrée_: entrata degli uomini e/o delle munizioni. H: uomini. B: armi sotto calcestruzzo. C: armi sotto campana cuirassée. T: armi sotto torretta ad eclissi. Infanterie_: infanteria; Artillerie_: artiglieria; Observatoires_: osservatori cuirassés.
Elemento CORF senza artiglieria. Entrée_: entrata degli uomini e/o delle munizioni. H: uomini. B: armi sotto calcestruzzo. C: armi sotto campana cuirassée. T: armi sotto torretta ad eclissi. Infanterie_: infanteria; Observatoires_: osservatori cuirassées.
Elemento “della linea degli avamposti„.
Elemento non CORF e senza artiglieria, “della posizione di resistenza„.
Elemento non CORF e senza artiglieria, “della seconda posizione„.
Clic: manifesto una lista di altri archivi connessi.
Clic: manifesto delle informazioni generali.
Clic: dà precisazioni a proposito dell'instaurazione dell'artiglieria.
Clic: come navigare in questo documento
Clic: Differenza tra “flanquement„ e “azione frontale„.
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Clic: manifesto/cancella le zone coperte dall'artiglieria delle fortificazioni. Quest'artiglieria è molto lungi da coprire tutte le frontiere!
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Linea Maginot. SFAM/65eDI. Carta interattiva; Cartella realizzata a partire da documenti diversi (SHAT, personale, Philippe e Michel Truttmann, Jean-Jacques Moulins, Alain Loviny, ecc.) B.E.R. Cima ©1998-2009
0_*; Istruzioni per l'uso; 1_*; SFAM/65eDI. Generalità; 2_*; SFAM/65eDI. Non CORF (-); 3_*; LM. Artiglieria (+); 4_; LM. Precisazioni sull'artiglieria; 5_*; Archivi connessi; 6_*; Cancellare la lista; 7_*; LM. Lista alfabetica; 8_*; Azione frontale