I problemi generali di ventilazione e di condizionamento d'aria sono gli stessi, per il casernement ed i blocchi di combattimento: potere respirare normalmente e non essere disturbato dalla temperatura e l'umidità.
Tuttavia un elemento che importa lo porta via in un blocco di combattimento: nel corso dei tiri i gas tossici sono prodotti molto in grande quantità e concentrati nel cannone delle armi e nei casi vuoti. L'aria dell'casemate diventa molto rapidamente irrespirabile.
In questo documento ci interessiamo, in particolare, alla ventilazione di un blocco di combattimento.
La prima precauzione consiste nel isolare il blocco di combattimento con una porta stagna ed alimentare il blocco con aria pura attinta nell'casernement. Quando le porte restano aperte (di solito), questo dispositivo non è utilizzato. In caso d'allarme, le porte sono chiuse ed il dispositivo tra in gioco.

Al termine della galleria del casernement, si scorge la porta stagna che isola il casemate attivo.

Dietro le porte stagne, che isolano il casernement ed il blocco 2 di combattimento, un ventilatore potente attinge l'aria pura dell'casernement.

Le buste delle armi di piccola misura (FM, JM, AC, ecc.) non sono riutilizzabili. Sono eliminate da una guaina flessibile che collega il bullone delle armi e l'esterno del lavoro.

Sotto la JM (a destra) si può vedere la guaina d'espulsione delle buste.
Le buste vuote, residui delle munizioni d'artiglieria e principali vettori di gas tossico, sono recuperate in una sala stagna. Quest'ultimo è ripartito da un circuito d'estrazione dell'aria vicié

Porta stagno del ricevitore di buste. Si possono vedere le due guaine: arrivata d'aria pura (rosso) e partenza d'aria vicié (tuorlo) che permettono di disinquinare le buste prima della riutilizzazione.

Ventilazione. La soluzione (scelta tra l'altro dall'ingegneria italiana) consiste nel isolare il blocco di combattimento con una porta stagna e dotare che servono da armi di maschere individuali collegate, da una guaina flessibile, ad un arrivo d'aria pura che proviene dall'casernement. Ma la soluzione è poco pratica per gli uomini d'equipaggio e non risolve né i problemi dell'eliminazione dei gas tossici persistenti né il problema dell'entrata dei gas di combattimento.
La soluzione adottata per la linea Maginot consiste nel isolare completamente il blocco di combattimento e metterlo in sovrapressione leggera. Questa sovrapressione leggera permette allora di eliminare i gas tossici presenti nel cuore dei cannoni. Infatti, quando dopo il TIR il bullone si apre, una corrente d'aria spinge questi gas verso l'esterno del lavoro e, allo stesso tempo, si oppone all'entrata di eventuali gas di combattimento.
Affinché sia efficacemente mantenuta, questa sovrapressione (superiore a quella che regna nel casernement) ha un costo non trascurabile poiché richiede impianti particolari:
- necessità di un saltatore all'entrata del blocco;
- necessità di lacune stagne. La tenuta è ottenuta da un giunto che allega la volata del cannone.
- necessità di un armamento specifico per la fortificazione. Infatti, per ragione di tenuta, le armi ed il loro embrasures devono essere adattati le une alle altre. Questo concetto d'armamento specifico è del resto una caratteristica della fortificazione CORF. È stato voluto, tra l'altro, per evitare l'errore commesso nel 1915 quando un ordine inadeguato ha fatto disarmare le fortificazioni dell'epoca (fornite di materiale d'artiglieria non specifica) a profitto delle truppe di campagna. Numerosi forti, senza difesa, sono allora caduti alle mani dei tedeschi ed hanno potuto essere ripresi soltanto al prezzo di perdite molto pesanti umane.

Su questo trumelage (2 mitrailleuses ed un cannone di 25mm) si può vedere il giunto che rende stagna la lacuna dell'arma.

Durante i tiri, la quantità d'aria necessaria alla sovrapressione del blocco di combattimento è troppo importante per essere presa nel casernement. Il blocco dispone dunque, per le sue fasi di combattimento, di una sala di ventilazione autonoma. allora:
il ventilatore - aria pura che attiva l'aria che proviene dall'casernement è fermata;
-la sala di ventilazione di blocco attinge l'aria fuori del blocco;
- l'aria è purificata nei filtri se necessario;
il ventilatore - aria garza invia l'aria raggiungere le guaine di distribuzione del circuito - aria pura. In alcune guaine la circolazione dell'aria pura è allora invertita.


Campana di presa d'aria di una sala di neutralizzazione di blocco. È la soluzione adottata quando, per diverse ragioni, l'aria non può essere presa in facciata di blocco.

Ricostituite l'immagine della sala di neutralizzazione del B2 della Ste Agnès (SFAM) premendo sulle parti del puzzle. La regola del gioco, semplice, è da scoprire intuitivamente.
Occorre isolare il casernement dei blocchi di combattimento.
Dopo un TIR, le buste sono fonte d'inquinamento.
Le bocche da fuoco richiedono aperture verso l'esterno.
Ogni blocco di combattimento ha la sua sala di neutralizzazione.
Per deviarsi.
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Linea Maginot - ventilazione di un blocco di combattimento; Documento realizzato da R Cima. R Cima ©1999-2008
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