Introduzione

Capitano Jean Marie Mercier

Dopo la capitolazione della Francia, ai sensi della decisione della Commissione di WIESBADEN, in luglio 1940 il capitano Jean Marie Mercier, major del Metrich (SF Thionville, 167eRIF) prende il cammino dello Oflag XB, con molto altri ufficiali di diverse unità.

Secondo i termini della decisione, l'alto ordine dell'esercito tedesco gli concede gli onori della guerra e la autorizza a conservare, in cattività, le sue armi e bagagli.

Quando, per ragione di salute, torna in Francia inizio 1943, alcuni dei suoi documenti lo accompagnano. E, in queste pagine, il suo figlio Jacques Mercier ne ci fa dividere alcuni relativi allo Oflag XB.

Sotto/tenente Léon Boursat

Léon Boursat è ufficiale al 271eRI, unità della 60eDI (7o esercito comandato dal generale GIRAUD) disposta al livello della SF delle Fiandre prima della sua entrata in Belgio, in maggio 1940. Il 271eRI fa dunque parte di quest'unità prese in tenaille dai tedeschi, tra il Belgio e Dunkerque, ed i cui superstiti sono fra il primo prigioniero di guerra.

Léon Boursat sarà liberato soltanto nel 1945 e ritornerà in Francia con documenti ed oggetti che la sua nipote Coralie Aublanc Burlot ci presenta in questa cartella.

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S/Lt ha raggiunto lo oflag dopo un breve passaggio in stalag.

Geografia

A fianco: disegno “di Tiburse„ (6 giugno 40) che mostra che il rilievo che delimita il campo è, per lo meno, poco accidentato.

DS. Oflag XB è situato nella Germania del Nord, nella provincia di Hannover, all'Est della città di Nienburg su Weser, costruita sui bordi del Weser, il fiume che viene al di là di Cassel e che si getta dopo Brema, nella Mar del Nord. Questa città si trova a 50km di Hannover, 60km di Brema, 120km di Amburgo, 300km di Berlino. Non un pericolo di bombardamenti.
Venendo dal posto (linea Hannover a Brema) si lascia la città a destra. Al termine di 10 minuti di marcia, dopo essere passato gli edifici della caserma, si arriva al campo
È installato in campagna piena, su un suolo sabbioso, piatto, senza orizzonte, al massimo, all'est, un'eminenza leggera fa compito scuro con la sua foresta.
I dintorni del campo sono umidi, quasi paludosi per posto, sottoposti al regime marittimo. Il campo è spesso battuto dal vento. Non molto tempo fa fu una vera tempesta che fece volare e cadere a terra il tetto abbastanza pesante di un wc esterno e le garitte delle sentinelle. L'estate solleva grandi nuvole di sabbia.
L'acqua pluviale si smaltisce lentamente, che forma grandi stagni attorno alle capanne, che forniscono agli artisti al campo soggetti a belle tabelle di riflessi. Gli ufficiali hanno zoccoli, ciò non li ostruisce.

Il campo disposizioni generali

DS. Il campo forma un quadrato di 300m parte di circa. È circondato di una doppia fila di figli di ferro spinati (alto 2,5m) con, entra, dei cavalli di fregio. Affinché non ci si avvicini della rete, un filo teso alla corrente di marea del suolo, a 4m del filo spinato, delimita ciò che si chiamano “il n. man's land„, benda di terreno dove i prigionieri non devono mettere il piede, altrimenti si trae.
Ad ogni angolo del quadrato ed in mezzo ai quotati, c'è un giro quadrato in struttura di legno, che predomina la rete. Sono “Maradors„ dove si tiene “il postens„ (sentinelle) di guardia, con cannone armato, mitra, proiettori. La notte, molte lampade elettriche illuminano la linea spinosa.
Sulla faccia occidentale si apre la porta, vicino al posto di guardia e di un'altana. Tutti coloro che penetrano o escono devono mostrare gamba bianca alla sentinella baionetta al cannone.
Passato la porta si penetrano in un recinto abbastanza grande, circondato lui anche non in filo spinato e riservato all'ospedale, all'infermeria, alle docce ed alla prigione. Vanno soltanto per utilizzare di questi servizi.
I terreni che circondano gli edifici sono stati messi a disposizione degli ufficiali per il giardinaggio e l'allevamento dei conigli.
Dopo avere superato una seconda barriera conservata da una seconda sentinella, ecco dinanzi a voi la grande pista delle pattumiere, terminata una rotatoria. Questa pista divide il campo in due. A sinistra si allineano le capanne numerate da 1 a 7; a destra quella numerate da 8 ad 11, con, in più, la mensa, i refettori da ambo le parti della cucina dietro la quale si è costruita “la nuova capanna„, quella dove si distribuiscono i pacchi.
Dietro le capanne 3 a 7 si estende uno spazio sabbioso chiamato “la spiaggia„. Per la passeggiata, si fa il giro del campo, che borda il filo spinato, sul bordo “del n. man's land„. È il tracciato sul quale si gira, si gira.
Ci sono 11 capanne (block) che riparano i prigionieri (da 250 a 300 prigionieri ciascuna). La capanna 8 è riservata alle ordinanze. Gli ufficiali superiori sono nelle capanne 9 e 10.
Le capanne 1 a 6 sono costruite in mattoni, gli altri in legno. I pavimenti sono su palafitta; tutte sono calde; quelle del nord un po'umide. Sono divise da un corridoio mediano sul quale si aprono due file di camere di varie dimensioni (4 piccole camere verso il mezzo per 2 a 6 ufficiali). All'entrata si trovano le parti riservate ai lavandini, al wc per la notte, alla lavanderia. Due finestre fanno le camere luminose ed aérées. Fin da caduta dalla notte, gli aspetti sono chiusi.
Uno spazio da 20 a 30 metri separa le capanne. Vi si sono installato gli essicatoi. Dinanzi alle capanne corre una via di ghiaia collegata alla pista delle pattumiere lastricata: è meno che stanca che la sabbia per il mercato.
Le camere sbiancate, fissate al limite massimo, di dimensione variabile, comportano tutti stessi mobili: letti a 2 o 3 piani, in legno, con pagliericcio (più una busta di pagliericcio, un panno, una federa di cuscino, coperture), tavole, banchi e sgabelli, credenza, stufa, pattumiera. A volte ha mancato del posto a tavola e degli sgabelli; si viveva sui letti.
L'insieme forma una totalità armoniosa (?), aéré, propria, comoda (?). Qualsiasi preoccupazione deve dunque essere allontanata dal lato alloggio, igiene e freddo.

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Organizzazione generale

DS. Il campo è comandato da un colonnello tedesco (ex prigioniero di guerra nei russi nel 1914-1918), aiutato da molti ufficiali responsabili dei diversi servizi, incaricati specialmente di passare la chiamata mattina e sera.
Gli ufficiali francesi non sono raggruppati “Kompagnie„ la cui forza di lavoro corrisponde a quello degli abitanti di una capanna. Un ufficiale francese che conosce il tedesco, “Führer capanna„ il comando. Presenta la società agli appelli, funge da intermediario tra gli ufficiali e le autorità tedesche, centralizzano i comandi per la mensa, fanno le distribuzioni di saldi, di oggetti venuti dalla mensa, dai giornali.
È in contatto con “Stube-Führers„ (“i capi di camera„) responsabili dell'intervista delle camere, incaricati di centralizzare i comandi della camera, di distribuire salda, i pareri, verificare le presenze alla chiamata.
Gli ufficiali francesi partecipano all'amministrazione del campo ci sono con un ufficiale tedesco molti ufficiali francesi “di giorno„ (li riconoscono al bracciale segnato POV). Dal 1° gennaio 1941, il comandante francese dirige la cucina e la distribuzione, aiutato dai giovani tenenti. Dall'inizio, gli ufficiali francesi hanno diretto la mensa. Ci sono medici francesi all'infermeria. Ufficiali francesi hanno anche lavorato al Kommandantur, alla tesoreria, alla ripartizione delle lettere e dei pacchi, alla loro selezione e questo permette una distribuzione rapida di quest'ultimi soprattutto.
Soldati francesi specialisti aiutano i tedeschi in diversi servizi ausiliari: intervista degli edifici, distribuzione del carbone, dei effetti letterecci.
Ci sono seminari di risuolificio (senza cuoio) rammendo degli effetti, 2 o 3 parrucchieri…
Diversi servizi sono garantiti soltanto da francesi tali: il servizio farmacia che fornisce sufficientemente tutti i prodotti di prima urgenza, aspirine, pastiglie per la gola, specialità Bayer, dell'olio di fegato di merluzzo stesso; il servizio libreria che procura giornali e libri tedeschi; il servizio biblioteca che dispone di un numero ristretto di libri francesi ad affittare; il servizio ottico e orologeria che si incarica di procurare vetri e montaggi di occhiali e di fare riparare mostrano in città.

La mensa, servizio garantito da francesi

La mensa propriamente detta procura gli articoli d'ufficio (carta, inchiostro, matita, adesivo), di toeletta (ghiacci, pettini, spazzolini da denti, dentifricio in pasta (non un sapone, tutti i mesi le autorità tedesche ci fanno distribuire una piccola saponetta, ogni tre mesi un sapone a barba).
Un allegato speciale fornisce tutto ciò che occorre per il disegno e la vernice.
La mensa fornisce ancora due bottiglie di birra alla settimana, tre a quattro volte c'ha stato una bottiglia di vino del Reno per tre ufficiali (a 3 o 4 marchi parte).
Ha procurato fino ad in gennaio un pacchetto di sigarette ogni 5 giorni. Da essa non trova più a fornirsi. Inviate tabacco ai vostri fumatori. Nulla vale il tabacco francese.
Dall'autunno 1940, ci ha ottenuto verdure: insalate, cavoli, sedani, carote, cipolle, agli, ravanello, ecc.; più volte di limoni. Fortunatamente poiché le gengive ed i denti erano attaccati. Vi si trova aceto, a volte del sale e della senape. Normalmente nulla di bene sostanziale, nulla come prodotti alimentari propriamente detti: pane o carne.
Due mesi fa si ci ha proposto, da parte del suo intermediario, cocorite domate.
L'insieme di questi servizi, che permette la soluzione di numerose questioni di dettagli, fa tuttavia che la vita materiale al campo è quasi normale, la questione prodotti alimentari eccetto.

Il mezzo

DS. Ci ha stato, al campo, fino a 3500 ufficiali ed ordinanze. Dalla partenza dei candidati, dei sanitari e qualche di isolati, sono 2800 circa.
Fra loro ci sono ufficiali di qualsiasi categoria, di sottotenente a colonnello, di qualsiasi arma (l'anticipo tedesco è stato se fulminando che tutto è stato preso: artiglieria, salute, ecc.). Non aviatori raggruppati in campi speciali. Di qualsiasi tuta: alcune varietà di uniformi, di colori, di scudi, di tutti gli angoli della Francia, molti meridionali (30 a 40 toulousains). Di tutti i campi di battaglia (Mosa, Dunkerque, Somme, Maginot) ciò che le ha valse delle informazioni precise sulle operazioni. Di qualsiasi condizione e professioni (soldati di carriera, insegnanti (200) sacerdoti (70) ingegneri, professori, agricoltori, industriali, ecc. e questo ha facilitato l'organizzazione di ogni specie di corsi e conferenze.
Dall'inizio, gruppi si formarono. Si pubblicarono sotto il cappuccio della mensa liste da riempire: Bretoni, loreni, Audois, Aveyronnais, Toulousains, vecchi di Stan, di Saint-Cyr, agricoltori, gente del tessile, alpinisti, filatelisti, apparirono, si scoprirono, ebbero il loro giorno ed il loro luogo di riunione. Vi si dicono le notizie ricevute del paese; vi ebbe un colloquio con interessi della professione, vi si fecero conferenze speciali.
La formazione di questi diversi gruppi non nocque affatto all'intesa perfetta dell'insieme che forma una totalità perfettamente unita, soprattutto ora soltanto si scomparso gli egoisti (evasi) ed il nervosismo inevitabile dell'inizio.
Non discussioni politiche: c'è soltanto un corpo di ufficiali francesi, uno e degno, di fronte ai vincitori rispettosi.

La disciplina

Fotografia a fianco: arrivo di prigionieri

DS. Occorre rendergli questa prova, l'autorità tedesca del campo non è importuna, che offende, penosa. Oltre ai due appelli quotidiani (a 9:00 la mattina, a 17:00 in inverno la sera) che durano un quarto d'ora o 20 minuti all'esterno di solito, dentro se fa cattivi tempi, oltre alle visite rare ispettorati del colonnello o dell'ufficiale di giorno, non si vedono affatto i tedeschi. E degli ufficiali venuti da altri campi apprezzano molto la pace che si lascia ai prigionieri dello Oflag XB. Vi si alza e ci vi si è steso quando si vuole. Oltre alle ore fisse degli appelli ed al pranzo, si fanno ciò che si vogliono e quando si vuole.
Non dimentico, tuttavia, 2 o 3 ispettorati, scavi in alcune camere fatte “manu militari„ seguite dalla battitura di note personali da censurare e rese in seguito.

Vita quotidiana

Fotografia a fianco: una delle camere

DS. Ci si alza quando si vuole. Verso 7 ore con discrezione delle porte si aprono. Allora si dirige verso i lavandini la gente abituata ad alzarsi presto: coloro che gradiscono alzarsi alla comodità, meditabondi che gradiscono a fare solitari un giro di campo nel silenzio, i dilettanti di bei levers di sole, coloro che vogliono andare alla messa detta verso 8 ore.
Presto dopo echeggia, nel corridoio, il passo pesante delle ordinanze che vengono a cercare le brocche per “lo glandine„ (l'equivalente? del nostro “succo„). Lo cercheranno alla cucina. Per berlo bene calore, la maggior parte degli ufficiali si alza appena arriva alla camera, verso 7:30 ad 8:00.
Verso 8:30 un ufficiale della camera di giorno passa per rilevare il numero ed il nome dei pazienti.
Attualmente, è la grande folla ai lavandini dove si deve fare la coda.
Ad 8:45, prima scampanellata, data dalla camera di giorno: i pradipi si tendono nel loro letto. A 9:00 meno 5 secondo ed ultimo colpo: i pradipi saltano, si vestono correndo. A 9:00 tutti sono raccolti dinanzi o accanto alla capanna, per fila di 5, per pacchetti di 50. L'ufficiale tedesco arriva, accompagnato da un sottufficiale o da un soldato. “Baraken-Führer„ francesi presenta Kompagnie, che annuncia la cifra dei presenti, dei pazienti coricati, tende il biglietto di chiamata. L'ufficiale tedesco passa allora dinanzi alle file contando. Durante questo tempo il soldato che lo accompagna verificherà la presenza dei pazienti nelle camere.
Ogni ufficiale tedesco passa la chiamata a 3 o 4 capanne. Si rompono le file soltanto quando hanno finito. Ciò non impedisce, frattanto, di causare o fare parti di palle di neve.
L'orario che segue dipende dall'ora del pranzo, quest'ultimo varia ogni settimana. Si passa per gruppi 500 ogni da 45 minuti, da 10:15 a 2:00 circa. A turno, si mangia a 10:15, 11:00, 12:30. Il servizio di 11:45 è riservato alle ordinanze.
di solito, la mattina comincia con una passeggiata di 3 o 4 giri di campo: circa un'ora di marcia con alcuni “paesi„ venuti a raggiungerli. Alla fine, se non la è fatta la vigilia, si leggeranno le notizie pubblicate dai traduttori. Le capanne 2 a 9 avevano “un giornale„ molto partecipato.
Coloro che hanno pacchi si precipitano verso la capanna 12, con la loro musetta, una borsa. la distribuzione della mattina comincia dopo la chiamata.
Durante la passeggiata, la camera è spazzata, messa in ordine, i pradipi si laveranno infine.
Se si mangia nei primi, si attende l'ora chiacchierando, altrimenti si faranno acquisti alla mensa (quando apre), si comincia un ponte, si fa la propria ora di tedesco, di latino, in attesa della prima distribuzione di lettere, verso 11:00. Ne non ce n'è sempre, purtroppo!
Quando il giro della capanna arriva, per camera al refettorio, si toccherà la propria gamella o la propria base di salsa. Si assied per 6 parte anteriore la tavola caricata “di kartoffeln„ (patate) in abito di camera.
Il pasto finito, ritorno alla camera dove lo completa, se si può, dove si borra il suo condotto leggendo i giornali tedeschi distribuiti all'inizio del pomeriggio.
In seguito, è il momento della lettura (del pelo), è il tempo dei corsi e conferenze. Ne ce n'è sempre una che attira. Se non occorre nella camera ci si ha con lo sgabello alla mano o sulla testa.
Verso 3:30 nuovamente “glandine„ o tisana. Nella sera, la camera di giorno è andata percepire, alla cucina, il pasto della sera, che sarà preso a domicilio. Procede alla distribuzione per camera; gli ufficiali di giorno, in ogni camera, gli portano recipienti vuoti, li ricercheranno pieni (?) con il pane. Allora ha luogo la ripartizione per ufficiale.
Nella sera, seconda distribuzione dei pacchi e delle lettere.
A 5:00, chiamata come la mattina. Immediatamente dopo, alcuni gruppi si formano per la preghiera della sera. Si fa un ultimo giro di campo prima che le porte siano chiuse. La camera di giorno chiude gli aspetti. I cuochi si mettono al lavoro. Tra 6 e 7:00 si cena.
Dopo avere giocato, letto, lavorato, cantato, verso 10:00 ci si è steso. I lavoratori accaniti, i lettori appassionati, si installeranno nel corridoio fino a 11:00 - mezzanotte. Allora è la calma, disturbata abbastanza spesso dalla sirena: gli aerei inglesi sono su abramide, Hannover. Molto, habitué, non intendeva nulla. Nessuno non si muove. Non c'è nessun pericolo, i ripari costruiti originariamente tra alcune capanne hanno servito a fare fuoco.

I pasti

Fotografia a fianco: pasto in una camera

Fotografia qui di seguito: il capitano merciaio allo Oflag

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sui pasti il capitano merciaio scritto alla sua famiglia: “Come prodotti alimentari, la mattina: una tazza di glandine (succo di capezzolo). A mezzogiorno una gamella di minestra o una dozzina di patate con una base di salsa. Mai di carne. Bevanda: l'acqua. La sera un piccolo pezzo di salsiccia (di fegato di pesce, o d'estruso o di cotenna). Era tutto. Non dispendi di forza fisica ma a quel regime non si dovrebbe ingrassare„.


DS. Sono una delle occupazioni principali del giorno. Ho già indicato gli orari. Ecco il frammento:
“Allo glandine„ della mattina, che nulla accompagna, coloro che lo possono aggiungono dello zucchero (o della saccarina venduta alla mensa), del latte condensato, del cioccolato polverizzato.
Per pranzarlo, servito al refettorio, ci sono due generi di piatti: “la gamella„ e “le patate„.
“La gamella„, servita allo sportello in un recipiente di una capacità di un litro, consiste in una minestra alle patate, alla soia, alle rutabaga, alle tagliatelle (gamella asse), al riso. Ci sono a volte tracce di carne o di bacon.
“Le patate„, si inciuccano in abito di camera, sono depositate (un secchio a confettura per tavola) circa un chilo per ufficiale. Si passa allo sportello cercare una base di salsa al bacon o al merluzzo. Seduto da 6 a tavola, si divide il mucchio di patate, le pelano e le schiacciano nella salsa. Se ne conservano sempre alcune per la sera. Sulle tavole si trova il sale. È tutto. Non un pane, non un dessert.
Al tè di 3:30 si aggiungono alcuni biscotti di guerra se si in a.
Il pasto della sera, se si attiene alla distribuzione, consiste “in un'entrata„ o “un dessert„. Con i 225g di pane, si percepisce, infatti, soltanto un pezzo di pasta o d'estruso, con una o due cucchiaiate di grasso. Felici sono i giorni dove la torta è della vera torta!
Grazie all'ingegnosità di alcuni pelandroni, si sono potute fabbricare piccole stufe con zoppicato di conserve, o sistemare le grandi stufe delle camere, grazie ai pacchi, si arrivava a mangiare calore, sia una minestra Kub, sia delle mele dorate nel grasso bollente o alla soffocata.
Tutto ciò che è legumi da granella, tagliatelle, fecole, possono essere utilizzate. Con cioccolato e biscotti, si fa molto di buoni dolci.
Durante l'autunno, la mensa ci ha fornito insalate, cetriolini, cetrioli, sedani, cavoli, carote, tutto ciò è stato utile ed ha utilizzato.
Come l'acqua, si percepiscono due bottiglie di birra alla settimana. Si hanno 3 a 4 volte alcune bottiglie di vino del Reno, a Natale specialmente dove si è potuto fare il cenonee così degnamente.

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Ai dorsi di questo frammento di Natale, oltre ad alcune firme è notato: “Boursat al nostro simpatico e molto abile che per noi ogni giorno delle cerimonie nuziali di cana rinnova il miracolo strano ed utile e noi rende commestibile una malfamata barbaque.„

Occupazioni. Corso, conferenze, musica.

Fotografia a fianco: gioco di ponte

DS. Come uccidere la difficoltà tra i pasti? Come non perdere il suo tempo sempre da giocare al ponte? Occorre informarsi. Dall'inizio, nonostante i lancinements della fame, ci si mette in esame del tedesco. Presto conferenze si organizzano. Ora non li contano più. Si studia il tedesco, l'inglese, l'italiano, lo spagnolo, l'Arabo… Si parla di tutto… si professa su tutto: Scienze, matematica, spazi di Riemann, storia, filosofia, diritto, teologia, pedagogia, viticoltura, arboricoltura, geografia, colonie, esposizioni di cani, caccia, ecc. ecc. ci hanno stato conversazioni su pasquale e “i pensieri„, “su morale e religione„. Il cerchio di studi nazionale ha organizzato una serie di conferenze sull'insegnamento in Francia. Grazie ai contributi di diversi ufficiali, si è potuto ricostituire la storia delle battaglie della Mosa, del Belgio, di Lorena.
Tutto ciò è fatto da specialisti sempre più documentati.
Artisti sono riusciti a procurarsi strumenti musicali: piano, violini, violoncelli, ecc. e della musica. Tutte le domeniche c'è un concerto con spiegazioni.
Altri artisti hanno montato una truppa “di cabaret„. I camionisti da camera in camera canteranno e faranno cantare il loro repertorio così ricco. Hanno dato, con il concorso del corale, una bella seduta di Natale, che comporta la rappresentazione di un mistero della natività da parte del gruppo d'arte drammatica del Clan Notre-Dame della Francia.

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In ottobre 1941, rappresentazione “del fiore di Oranger„ di André Birabeau e Giorgio Dolley.

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Seduta di ripetizione per “il fiore d'arancio„ (ripetizione della scena quì sopra)

André Birabeau (1890-1974) è uno scrittore e drammaturgo francesi. Giorgio Dolley è uno scrittore e sceneggiatore francesi. Sono, tra l'altro, collaboratori “del fiore d'arancio„, commedia in 3 atti pubblicata nel 1924 nelle edizioni “della piccola illustrazione„. Nel 1932 Henry Roussel ne fa un film.


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Spettacolo di varietà

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Ai dorsi di questa fotografia, il capitano JM merciaio ha scritto: “Concerto di varietà 1940„


DS. Grazie alle numerose forniture del servizio “disegno„, gli artisti hanno potuto organizzare 3 esposizioni. Furono notevoli, continuamente in progresso. Tutti i generi erano rappresentati: ritratto, natura morta, caricatura, piano di una chiesa, vernice all'olio, tempera, carbone, ecc.
La scultura vi aveva anche il suo posto. Ah! i giochi graziosi di scacchi, il bello servizio di cucina che vi ho visto! L'ingegnosità ed il talento francesi che trionfa su tutte le povertà.
Con tutto ciò, non ci può realmente annoiarsi al campo; si mancherebbe piuttosto di forze che di lavoro.
Se si aggiunge a ciò che numerosi sono i professori e gli entusiasti di ginnastica, si vede che non c'è motivo di temere che le facoltà dei prigionieri si atrofizzino o che si lasciano “andare„ ai sensi tragico dalla parola.

La posta

Fotografia. Arrivo dei pacchi, in borse piombate

I pacchi

DS. Alla base di tutta quest'attività, ci sono i pacchi fornitori di prodotti alimentari e di libri. Finché non arrivarono, occorreva restare sui letti. Senza loro si ha fame e ventre morto di fame non ha affatto orecchi, anche per la più bella delle conferenze.
Allo Oflag XB, arrivano bene. Ad inizio, i servizi di distribuzione furono un po'imbottigliati. Da dicembre, si è potuto distribuire fino a 5000 pacchi al giorno, nel corso di una doppia distribuzione.
Non penso che pacchi si siano persi al campo i vagoni arrivano piombati. Le borse piombate sono scaricate da soldati francesi, aperti al campo da ufficiali francesi che li separano sotto la direzione dei tedeschi. I pacchi sono allora classificati, schedati, numerati. A mezzogiorno ed alle 5 della sera, si pubblicano le liste di numeri (seguiti dal nome dei destinatari) che saranno distribuiti la sera stessa o il giorno dopo mattina.
All'ora della distribuzione (le 9h30 e 3:00) i pacchi sono portati alla sala riservata a questo scopo. 3 sportello funzionano: il primo per le lettere AF, il secondo per le lettere G-M, il 3o per le altre lettere. Ufficiali francesi passano i pacchi, un ufficiale chiama nell'ordine i numeri, gli altri due tagliano le corde, un soldato tedesco apre il pacco sotto gli occhi del destinatario a che dà il contenuto autorizzato.
Zoppicate di conserva devono tutte essere aperte normalmente. In realtà loro zoppicati industriali: sardine, torte, lo sono soltanto alcune volte e sono rimesso immediatamente. Per gli altri, il destinatario ha scelta tra l'apertura immediata o la messa in deposito in una credenza speciale da cui potrà venire a ritirarla, aperta, quando vorrà. Zoppicati sono etichettate, il depositante riceve un doppio. Le buste di cioccolato sono spesso socchiuse. Le etichette di carta dei zoppicati di conserve sono tolte. I pani sono tagliati in due o più pezzi.
Tutti i miei pacchi sono bene arrivati ed intatti 15 o 20 giorni.
Ciò che si sono felici di trovare? Cosa occorre mettere? Ciò che occorrono per vivere, completare il regime: bue, vitello, stufato, salsiccia, bacon, pollo in macinato di carne, lepre, cioccolato, latte condensato. Grazie alle stufe, possono cucinare, fare cucinare minestre, legumi da granella, paste, riso, semolini, farine di verdura, del tè, caffè, ecc. ecc.
Montate la loro piccola drogheria. Hanno poco zucchero e grassi. Non dimenticate le sigarette, il tabacco per i fumatori ed i loro camerati. Non avrei mai creduto che la privazione di tabacco sia così penosa a sopportare. Che di nervosismi dissipati da un buon condotto… ed alcuni libri di lettura… oltre alle sterline di lavoro che vi chiedono.
Ciò suppone numerosi pacchi. Il principio ragionevole per la Francia è quello di un pacco di un chilo alla settimana e per corrispondente, più un pacco di 5kg al mese dove si mette del sostanziale o della biancheria. Quale è il prigioniero che non ha molti corrispondenti? Non dimenticare che tutto è messo in comune; gli ufficiali della zona occupata non devono soffrire per la mancanza di fornitura.

Le lettere

DS. Dirò simile cosa per le lettere spedite della Francia. Le censure tedesche avevano adottato questa misura al nostro campo, penso. Ricevevo da parte mia, alla settimana, 5 o 6 lettere o carte di corrispondenti diversi. Credo che coloro che ne avevano soltanto uno ne ricevevano soltanto una o due.
I prigionieri dello Oflag XB non hanno avuto carte - parere di ricezione. Devono dedicare una parte della loro posta. Occorre scusarli se non ringraziano tutti i loro mittenti di pacco.
Normalmente, da gennaio, le autorità tedesche avevano promesso di lasciare partire 4 corrispondenze al mese: 2 lettere e 2 carte. Hanno tenuto parola.

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Cartolina (Postkarte) indirizzata alla madre del capitano merciaio.

DS. Occorre essere alla comodità con i prigionieri scrivendo loro. Non dire riens. Certamente sanno che li gradite, non li dimenticate. Date il loro delle notizie della vostra famiglia, del vostro comune, della città, della Francia, delle notizie dei loro commilitoni, ecc. senza frasi. Non maldicenze che suscitano speranze false. Dette la loro vostra fede nella Francia. Potete inviare loro fotografie con il vostro indirizzo, senza iscrizione nelle lettere.

Fotografia ricordo del capitane merciaio

Fotografia ricordo degli occupanti della camera 4, capanna 6.

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Sulla fotografia: (situare una persona sulla fotografia, passate il topo sul suo nome)

ROBITAILLIE

MERCIAIO

di THEQ

BALLEUX

DAVOINE

RICHARD

OUVRARD

BOURLARD

TELLIER

MAERTEN

RAYNAUD

RICHELET

Il morale

DS. Le vostre lettere possono molto mantenerlo all'alto livello che è suo di solito. È delicato esprimere un giudizio generale sull'argomento, mentre gli ufficiali sono così numerosi e molto ristretti. Invece la cifra di quelli che si possono conoscere. Tuttavia non credo di fuorviarsi, sono sicuro che laggiù tutti pensano in francese. Grazie alle conferenze, ai corsi, alle passeggiate, alle carte, non si ha il tempo di annoiarsi e ruminare la propria pena. Le crisi “di blatta„, la nostalgia che segue la lettura di una lettera, la contemplazione di una fotografia, non può durare, tanto sono abili i camerati per aiutarli a sgomberarsi “della bestia„ mortale.
Certamente, vi ha reso, ci sono giovani, titubanti, ma nell'insieme, la massa, fatta di ufficiali di carriera, degli ingegneri, di cattolici, di francese, vede e pensa appena e francesi.
Si hanno le notizie con i giornali tedeschi e “la lineetta„, questo giornale in francese stampato in Germania, che è distribuito gratuitamente in tutti i campi 2 volte alla settimana. Hanno ora i giornali francesi della zona occupata (Gazzetta ufficiale, l'illustrazione, Gerbe, Matin, Parigi-sera), dei giornali belgi. Non si comprende grande cosa agli eventi della Francia. Si sa ciò che avviene in Africa.
Si gradisce Pétain, il capo legittimo, il risparmiatore della Francia. Ci si tiene ed il cuore resta caldo per essere gradito della Francia. Ah! i lunghi sguardi che ho sorpreso, spesso posti sulla fotografia della madre, del coniuge, dei bambini, la sera prima di ammortizzarsi. Che è grande, che è bello degli uomini come quelli, questi veri camerati interdipendenti nella fame e nell'abbondanza, che arrotondano gli angoli incessantemente, in modo che non vogliono più lasciarsi quando occorre staccare le camere.

Il culto religioso

DS. Molto, per sopportare la prova, ha la forza degli aiuti religiosi. C'è un gruppo che protesta molto entusiasta: una trentina di ufficiali si riuniscono attorno a due pastori (il capitano Gothie ed il capitano Bost). Dall'inizio ebbero ogni facilità; essendo il campo in paese protestante ed essendo il colonnello tedesco che comanda Oflag anche.
Per i cattolici, l'organizzazione del culto fu più lenta a venire nonostante il numero di sacerdoti al campo (70). All'inizio, non una messa in pubblico: soltanto una messa quotidiana nella camera dei cappellani militari. Si ebbe in seguito la messa il lunedì, ogni quindici giorni, detta da signor le curato di Nienburg. Dopo il 15 agosto dove noi pumes cantare la messa in francese, la messa fu settimanale. Infine si arriva all'organizzazione attualmente perfetta: messa quotidiana accessibile a tutti. Due messe la domenica con bordi e sermone. Riguardo alla penuria di vino, i sacerdoti potevano dire la messa in gennaio, soltanto una volta ogni 5 giorni.
La Rappresentazione Permanente Rimaud “degli studi„, specialista delle questioni scout e pedagogiche, prese a disposizione, dall'inizio, la direzione spiritosa del campo la Rappresentazione Permanente Doyere, commissario principale della marina, benedittino dell'abbazia di Nisque, deve succedergli. Ci hanno stato corsi di teologia per i seminaristi e per i laici. Con conversazioni, conversazioni individuali, si fa un lavoro d'approfondimento nei cuori già cristiani, un lavoro di riflessione a molti altri, che ha dato già risultati.
I scout-camionisti cattolici, pieni di che vanno, che creano nel campo un'atmosfera giovane allegra, rendono molti servizi ed hanno saputo guadagnare numerosi camerati al movimento.

Dattilografo manoscritto

Dattilografo manoscritto di 12 pagine, d'origine sconosciuta, di cui sono estratti i testi di questo documento. (Raccolta Jacques Mercier). È stato redatto da un ufficiale, prigioniero allo Oflag XB, tra il 29 maggio 1940 ed il 1° gennaio 1941.

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E la vita continua

DS. I prigionieri hanno programma per due camere; incera le scarpe, accende la stufa, spazza, fa le terrecotte agli uni, a volte agli altri, va cercate “il succo„.
Ogni dieci giorni, toccano salda, una somma fissata dall'inizio, proporzionata ai galloni, che superano salda netta per quelli che hanno fatto una delegazione di saldo completa. Tutto sarà da riadattare. Non spendono il terzo di ciò che toccano. Lasciano in deposito al Kommandantur l'eccedenza e possono inviarla in Francia. Non hanno bisogno che si invia loro denaro.
Dietro il filo spinato, girano in tondo, gli occhi stancati dello stesso paesaggio piatto, smussato. Dove dunque è il cielo francese, l'incanto dei Pirenei, il sole di Provenza? Appena si vede questo campanile protestante che prende forma laggiù all'ovest, sopra gli alberi, a destra della caserma. Le grandi ali in movimento di un laminatoio a vento fissano gli occhi un momento. Ci si ferma ad ascoltare lo croassement di centinaia di corvi. Verso l'est la massa scura della foresta, sulla collina, distrae un po', soprattutto con lo stesso compito bianco ci si vede (carriera di pietre). Ci si attarda ad osservare passare i treni bordando il filo spinato del nord.
Lassù, nella sua altana a mitra e proiettore, “Posten„ dattilografa del piede. Rientriamo rapidamente nella camera. “Condotto„ grida tutti… io vi annuncia che tutti partono domani. Il colonnello Klein lo ha detto ad un ufficiale francese che fa il suo ritratto.
Purtroppo, nessuno sa quando ritorneranno. Aspirano soltanto a ciò ma nell'onore. Che Pétain non li compera a scapito della Francia. Possono presto ritornarvi lavorare al suo raddrizzamento nella libertà e la gioia della famiglia trovata.

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Valuta utilizzata allo Oflag

Gli ufficiali prigionieri continuavano a percepire il loro saldo. Ma la maggior parte era inviata alla famiglia: “la delegazione di saldo„. Il resto era loro portato, ma non sotto forma di veri biglietti (alcuni avrebbero potuto fare economie, per facilitare la loro evasione…). Di qui questi “biglietti„, in ReichMarks e Pfennigs, che permettevano loro di comperare alcuni supplementi di prodotti alimentari o degli oggetti diversi. Mi ricordo avere ricevuto una scatola di pastelli “stabilo„, regalo di mio padre per Natale 1941. (Jacques Mercier)

Commissione di Wiesbaden

Nella convenzione d'armistizio firmata il 22 giugno 1940, tra la Francia e la Germania, si prevede che sia creata una Commissione tedesca d'armistizio incaricata dell'applicazione e del controllo della convenzione firmata.

Situata a Wiesbaden, in Germania, questa commissione è messa sotto l'autorità dell'alto ordine tedesco e diretta dal generale Carl Heinrich von Stülpnagel. Una delegazione francese, diretta dal generale Huntziger (nominato dal governo francese), è incaricata di esprimere il suo parere quindi di ricevere e fare applicare le decisioni prese dalla commissione.

Questa commissione regola tutti i dettagli legata alla sospensione dei combattimenti: sorte dei prigionieri, smobilitazione dell'esercito francese, controlla industrie francesi dell'armamento, ecc.

Inchiostro invisibile del capitano merciaio

Jacques Mercier: Durante la sua cattività mio padre ci ha inviato alcune lettere in qualsiasi discrezione, utilizzando un metodo d'inchiostro invisibile (o quasi). Il dispositivo di controllo della posta dello oflag, ingenuo, almeno all'inizio, non si è dubitato di nulla (o forse si è completamento rovinato).

Ma la gente parla… i rumori corrono e si spargono nello oflag… il dispositivo di controllo si sveglia, trova il trucco astuto; ride rigorosamente: ah! ah! ah! … E mio padre si trova punito poco gloriosamente: uno o due mesi privato di posta. Abbiamo ricevuto un parere del comandante dello oflag che ne ne informava piacevolmente.

Metodo

Si inzuppa uno strato di carta nell'acqua. La pone su una superficie dura, genere vetro o gela. Si pone, su, un'altro strato secco e si scrive su questa con una matita, sostenendo bene. Lo strato bagnato conserva l'impressione della scrittura, genere filigrana. La fa asciugarsi e non si vede più nulla, o quasi.

Si si serve allora ad avvolgere qualcosa, ad esempio la banda di spedizione del giornale: la lineetta. Il destinatario, astuto, che è al corrente, inzuppa lo strato nell'acqua e, ô miracolo, le filigrane riappare. Si arriva a leggere… penosamente. JM

Prima di mettere questo documento nel sito ho provato il metodo. Funziona. RC

Avvertimento

Il dattilografo manoscritto di 12 pagine, di cui estratti li sono presentati in questo documento (in grassetto, in corsivo, situati “da DS„), non è stato scritto né dal capitano merciaio né dal S/Lt Boursat. È d'origine sconosciuta (incognita del figlio del capitano, che lo detiene nei suoi archivi personali). È stato redatto da un ufficiale prigioniero tra il 29 maggio 1940 ed il 1° gennaio 1941. Quest'ultimo scrive questo testo all'indirizzo delle famiglie di ufficiali prigionieri. Considereremo questo documento poiché una prova grezza e non formuleremo dunque alcun'osservazione quanto ai giudizi di valore che lo segnano e che potrebbero essere soggetti a polemiche. (E-R Cima)

Osservazione: si può pensare che molti ufficiali prigionieri, almeno a in 41-42, fossero più o meno favorevoli al governo di Vichy e soprattutto a Pétain. Del fondo del loro oflag, poteva leggere soltanto i giornali francesi della zona occupata e “la lineetta„ (pubblicato in Germania per i prigionieri), quest'ultimo sinceramente nazista! Non una radio, certamente, dunque non notizie di de Gaulle. (Jacques Mercier)

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Estratto “della lineetta„, N° 3 luglio 1940. Giornale in francese, stampato in Germania e distribuito gratuitamente in tutti i campi.

Abbiamo una prova

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Oflag XB; Realizzato a partire da documenti del sig. Jacques Mercier e della signora Coralie Aublanc Burlot, che ringraziamo vivamente. E.R Cima ©2008-2010

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